Massima attenzione e poche, chiare regole!

Hai già fatto il cambio di stagione o pensi che ancora sia troppo presto per il giaccone o addirittura per il cappotto? Ti capiamo (!). Tuttavia si sa che a ottobre (un po’ come a marzo e ad aprile) è fin troppo facile soffrire per un improvviso variare delle temperature…

Così anche il prato potrebbe – in questo delicato passaggio dall’estate all’autunno – facilmente risentire di qualche anche minima trascuratezza. Nulla va sottovalutato, infatti, nel trasferire le nostre attenzioni dalle lavorazioni di fine estate a quelle necessarie per accogliere l’inverno.

In questa fase di transizione – del resto – è ancora utile attivarsi per tutte quelle operazioni che il manto erboso richiede per recuperare dopo le alte temperature del solleone; e tuttavia non bisogna mettere tempo in mezzo anche per predisporre le tutele che preserveranno il prato dalle intemperanze invernali. Utilizzando ogni momento di bel tempo per curare e nutrire il nostro spazio verde.

Cosa ti devi preprarare a fare, allora, col nostro aiuto? Diverse operazioni cruciali, naturalmente messe in relazione anche con lo stato specifico del tuo giardino e con quanto magari posto già in atto in agosto.

Le ‘parole d’ordine’ sono comunque:

concimazione
stimolazione
trattamenti di protezione dalle malattie
rimozione del feltro.

A ciascuna di queste azioni il nostro blog vuole dare, ovviamente, uno spazio sempre più approfondito e appunto declinato in senso stagionale. Qundi tieniti pronto a tornarci su col l’aiuto dei nostri tecnici.

Quel che dobbiamo intanto aggiungere è che ogni lavorazione – lo puoi bene immaginare – va collocata con precisione/equilibrio nel calendario degli interventi e con estrema considerazione anche degli agenti atmosferici e della situazione locale. Affinché il prato ritorni per tempo bello, forte, nutrito e resistente.

Dunque, passiamo a qualche input in più. Tutto nella chiave del decimo mese dell’anno e della vera esplosione dell’autunno

SEMINE

In ottobre è ancora possibile eseguire tanto le semine che le ri-semine, ovviamente con delle attenzioni particolari, dovute senz’altro a questi interventi in stagione avanzata. Se vuoi, siamo pronti ad approfondire con te.

TRASEMINE

Cosa significa questo strano vocabolo? Semplicemente sta a designare una distribuzione, tra l’erba già presente, di semi di Lolium perenne. Una tecnica piuttosto utile proprio in questo momento, che Andrea Cappuccini – anche dalle pagine del nostro blog – sarà presto a disposizione per spigerti meglio.

CONCIMAZIONI

C’è quindi la più classica concimazione del prato di fine estate (fertilizzante ad alto titolo d’azoto), che verso la fine di ottobre ‘scivola’ in quella di protezione e sostegno contro il freddo in arrivo. Con un buon concime potassico per prato (chiedi pure al centro di giardinaggio e… Ti sarà dato il meglio per le caratteristiche specifiche del tuo tappeto verde!).

N.B. Se a fine estate non sei intervenuto affatto, i passi da fare sono un po’ più immediati. E possono esere:

  1. prima alternativa: la distribuzione di un concime di ripresa ora e la concimazione potassica spostata più in là (dopo metà novembre);
  2. seconda alternativa: erogazione di un fertilizzante liquido per via fogliare a pronto effetto (subito) e concimazione potassica a metà ottobre, con fertilizzante ad alto contenuto azotato. Ci torneremo sopra.

BIOSTIMOLAZIONI

Lo vedi anche tu, no?! Ed è per questo che stai cominciando a pensare al soprabito… La luce diminuisce d’intenità e di potenza, le ore di sole si riducono. Prova dunque a immaginare quanto tutto questo possa essere delicato per le piante e per il prato. Quest’ultimo può in particolare ‘filare’ e indebolirsi. E prima delle gelate invernali non è cosa auspicabile…

Proprio per evitare questi inconvenienti ti suggeriamo (a metà ottobre e a metà novembre) la biostimolazione con trattamenti specifici, per esempio a base di alghe brune o altri estratti vegetali ricchi di citochinine. Essi sono utili, infatti per potenziare le attività metaboliche e la fotosintesi clorofilliana dl prato.

N.B. Ci possono essere anche delle alternative da utilizzare per incrementare lo sviluppo radicale (a base di anidride fosforica e sostanza organica). Questa strada è utile soprattutto quando s’instaura un periodo caratterizzato da intense e costanti piogge, che non permettono di fare trattamenti sull’erba asciutta. Anche su questo torneremo a parlare, direttamente con te o dalle pagine di questo blog.

PREVENZIONE MALATTIE

Le malattie fungine sono sempre in aguato, in tutte le stagioni. Sempre necessaria, dunque, la prevenzione. Prevenzione che per il prato di ottobre si traducce in somministrazioni di trichoderma e trattamento fogliare a base di zinco e manganese oppure ossido di silicio. Vogliamo approfondire? I nostri tecnici sono sempre a disposizione.

PROFILASSI CONTRO GLI INSETTI DANNOSI

Buona notizia: a ottobre si riducono molto i rischi legati alle larve (!). Solo in certi casi – magari se a settembre si è verificato qualche problema – è opportuno fare trattamento di contrasto ad hoc. Rivolgiti pure, per questo, la nostro centro di giardinaggio.

TAGLI

A ottobre è possibile abbassare il prato (anche se ti abbiamo sempre detto che tenerlo un po’ più alto del solito è, in generale, una scelta che porta solo benefici). Successivamente, con l’abbassarsi delle temperature, dai 5 cm attuali si potrà tornare ai 6/7. Non si deve comunque mai andare sopra i 10 cm di altezza.

IRRIGAZIONI

Stop all’impianto d’irrigazione, per tutto il mese (!). Arriveranno d’altronde le piogge autunali. E poi, diminuendo il caldo, l’evaporazione dell’acqua dalla vegetazione (intercezione) e la traspirazione diminuiranno.

N.B. Solo se non dovesse proprio piovere, dovrai fare irrigazioni abbondanti, seguite però da lunghe pause di alcuni giorni.

AZIONI SUL FELTRO

Ti ricordi che ne abbiamo già parlato, del feltro? Qui!

Ecco, la rimozione del feltro va sempre fatta seguire ai periodi di maggiore crescita dell’erba. Ad ottobre è utile, in particolare, per arieggiare il prato.

DIFESA DALLE PIANTE INFESTANTI

Urrà!! Possiamo confermarti, infine, che nel mese di ottobre lo spauracchio delle infestanti diminuisce drasticamente. Tuttavia, quando scompaiono, le erbe infestanti estive possono lasciare delle chiazze nel prato. Qui sarà allora necessario fare delle risemine di copertura o di riempimento, magari con mix di sementi e terriccio appropriato. Chiedici pure di più!

Sotto tutto questo, ovviamente, c’è il terreno. Una terra da far tornare fertile dopo gli stress del grande caldo, introducendo sostanza organica attraverso prodotti (per lo più liquidi) utili a riequilibrare la situazione.

Ogni tanto – e sempre più spesso – la pioggia interromperà questo tuo&nostro programma ottobrino: è più che probabile. Anzi, è certo (!). Ma questo non potrà certo scoraggiare nessuno a demordere. Per amore del proprio prato bellissimo bisognerà fare uno ‘scudo’ efficace rispetto a tutti gli elemneti critici che il (bellissimo) autunno porta con sé. Anche sull’erba.

Di stagione in stagione.

Ascolta su SoundCloud

di Linea Verde Nicolini