Cominciamo a conoscerlo e a prevenirlo

Vuoi avere (a tutti i costi!) un prato forte e bello e sano? Lo dici a noi! Pensa, per esempio, che in questo momento siamo coinvolti nell’allestimento dell’Open d’Italia di Golf (!). E lì il prato è davvero la vita…

Ma, dunque, sei capitata/o nel posto giusto. E anche nella stagione giusta per pensare un’operazione molto molto importante per la presente e futura robustezza del tuo prato: la rimozione del feltro.

Cerchiamo subito di spiegarti di cosa si tratta. Seguici.

  • Ci sono delle strutture vegetali morte, molto ricche di lignina e di cellulosa, che non riescono proprio a corrompersi. Questi elementi costituiscono appunto il cosiddetto feltro.
  • Ora prova a immaginare cosa può significare per una qualsiasi struttura vivente essere soffocata da una ‘coperta’ pesante e asfissiante come questa. E non appena lo immagini sicuramente già capisci che è un problema grosso…
  • Accumulandosi, il feltro crea una vera e propria barriera: toglie aria, non fa penetrare bene i concimi e gli altri nutrienti, limita gli scambi gassosi. E, d’altro canto, facilita invece la vita ai patogeni, soprattutto fungini.

Mannaggia! Cosa aspettiamo, allora, a rimuovere subito il feltro dal tuo prato? Non bisogna metterci tempo in mezzo: settembre è il momento giusto (!).

Per il futuro, poi, potrai fare anche una buona prevenzione dell’accumulo di feltro. Con alcune chiare ‘dritte’, saprai cavartela bene e non correrai troppi rischi.

Una soluzione cautelativa eccellente può essere – per esempio – quella d’introdurre nel terreno il trichoderma reesei e lo streptomyces, che sono dei microrganismi che aiutano i processi di degradazione degli strati di vegetali morti. Questi microrganismi, infatti, riescono letteralmente a sciogliere i legami della cellulosa (che come sai è un polimero formato da molte molecole di glucosio).

Ma sono diversi i prodotti che si possono utilizzare in questo processo di ‘liberazione’ del prato. I nostri tecnici o gli addetti alla vendita del centro di giardinaggio de La Trinità potranno senz’altro aiutarti in una rapida ma accurata scelta.

L’importante, ora, è non perdere tempo e procedere alla benedetta rimozione del feltro. Facendola seguire, come suggerisce il nostro esperto Andrea Cappuccini, da una trasemina con leggero top-dressing.

Il top-dressing è la distribuzione di un leggero strato di terriccio o sabbia, che facilita la decomposizione del feltro e mantiene umido il seme, fattore principale per la germinazzione.

Complicato? Non ti preoccupare: molto presto sarà proprio Andrea a darti ulteriori informazioni e indicazioni a riguardo. Sempre dalle righe del nostro blog (o su appuntamento presso i nostri verdissimi uffici tecnici). Ti aspettiamo!

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini

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