Spuntano i primi funghi, ma c’è ancora profumo di vacanza

L’estate sta finendo… Ma non è ancora esaurita (!). E allora – come raccomandano tutti gli psicologi e gli esperti di benessere fisico e mentale – bisogna protrarla. Il più possibile. Soprattutto a tavola. 

Seppur per il nostro angolo enoteca&goloserie non è ancora completamente finita la fase di #workinprogress21, proviamo dunque a darti qualche consiglio settembrino come si deve. Per spazzare via qualsiasi malinconia e tenere vivace la ‘tintarella’ dei gusti da solleone.

Cominciamo dal piatto o dal bicchiere? Beh, noi cominceremmo dalle cose solide e gustose. Cosa c’è che – ancora adesso – ci fa pensare un po’ alle vacanze e colora bene ogni nostra portata?

La frutta vivace e saporita non manca; e non sarà spazzata certo via solo da una pioggia di fine/inizio stagione. Ci sono ancora le pesche e i meloni. Poi arrivano i melograni e le giuggiole. Attendendo – tra tanti grappoli d’uva – le nocciole e le mandorle e le noci novelle. 

Insomma, già pensando a questo, vengono pure in mente diversi vini e liquori che si possono bene prestare a ‘condire’ una ricca macedonia stagionale: tra frutta fresca e frutta secca. Per non parlare dei liquori ricavati proprio dai nuovi frutti di settembre (Nocciolino, Mandorlino, Nocino). 

Perciò ti possiamo consigliare per completare qualsiasi insalata di frutta un buon Moscato Doc dei Colli Euganei o dell’Oltrepò Pavese. Ma ci sta bene anche uno Spumante. Benché un’opzione potrebbe essere di aggiungerci quanto basta di Limoncello o di Rum o Maraschino… Vieni all’angolo enoteca&goloserie de La Trinità, ché insieme troviamo senz’altro un abbinamento non scontato (!).

Vendemmia, poi, farà presto rima con vino novello. E tu già sai che di questo noi siamo esperti (!). Da molti anni.

Mah, hai ragione, prima della frutta bisogna anche pensare al salato. Questo è tempo di patate e granturco, carote e lattuga, ancora tanti peperoni e fagiolini. Ed è tempo di passeggiate nei boschi a cercar funghi. Attività, questa, che in effetti sa già tanto d’autunno; ma che – per fortuna – è pure densa di sensazioni estive di libertà all’aria aperta.

E coi funghi, allora, che ci si beve? Non pensare che sia così facile rispondere a questa domanda. Infatti, c’è fungo e fungo. Tu hai intenzione di portare in tavola un Porcino o i delicati Ovuli buoni? Ti piace provare le tante ricette possibili coi Finferli oppure adori i Chiodini (magari sotto aceto o sotto sale)? I Sanguinelli alla griglia con che li sposi? E sulla crema di Spugnola che ci bevi di solito? Oppure, con che cosa scegli d’innaffiare gli Champignon, tra spek e pancette?

Come vedi, le variabili sono davvero molte. In generale, per determinare il vino perfetto per una pietanza di funghi bisogna riflettere bene sulle caratteristiche di gusto e aroma del piatto. Questa è la prima regola, in assoluto.

Tutti i funghi, d’altronde, sono delicati. Sono succulenti, ma hanno anche un retrogusto amaro che va tenuto ben presente. Per questo se costituiscono il cuore preponderante della ricetta vogliono in genere vini poco strutturati e – se rossi – non tanto tannici.

Eh, già! Perché comunque coi funghi ci si possono bere tanto i bianchi che i rossi: questo è un altro dato di fatto. 

Così, tra i bianchi potremmo consigliarti un Pinot grigio del Trentino o il Fiano di Avellino. Insomma, bottiglie delicate e fresche, di medio corpo.

Anche sui funghi trifolati – del resto – ci va bene un vino bianco, ma questo deve essere secco, strutturato e intenso. Per esempio, un Greco di Tufo con i suoi sentori fruttati e speziati.

Tra i rossi, poi, potremmo consigliarti un Montepulciano d’Abruzzo oppure un Dolcetto d’Alba. Soprattutto se hai in mente di fare una grigliata.

Ché poi – a ben pensarci – anche dalla Sardegna (Cannonau) e dai Colli Berici (Cabernet) ti potrebbe venire una buona ispirazione. Cantando l’estate che sta finendo (ma che ancora, nell’anima e nell’aria, è vivace e chiara).

P.S. Detto tutto questo, vogliamo infine ricordarti che all’angolo enoteca&goloserie non mancano le salse e gli intingoli per rendere ogni proposta stagionale più gustosa. Anche se siamo ancora per un po’ #workinprogress21 (siamo alla sistemazione degli interni… Ci siamo quasi!), i nostri scaffali riservano sempre delle buone soluzioni.

Per esempio, in questo momento abbiamo un’ottima scelta di riso di qualità dell’Azienda Agricola Falchi di Oristano. Anche in confezione speciale per regalo di qualità (quattro pacchi assortiti uniti in un elegante packaging: Riso Apollo, Riso Carnaroli, Riso Ermes, Riso Venere).

Prova a immaginare… Piatti prelibati per accompagnarti verso l’autunno, con tutte le verdure e i funghi (e la frutta!) di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Immagina (e prova!):

Dunque, approfitta. Vieni a trovarci e poi… Bon appetit!

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini