Ogni fioritura esplosiva ha bisogno di essere preparata

Che belli i campi pieni di Lavanda, che fanno sembrare anche l’Italia (e la Tuscia!) un angolo di Provenza. E che bella la Lavanda pronta a rifiorire la prossima estate in ogni angolo del giardino (per esempio anche la varietà Hidcote, che quest’anno è andata letteralmente a ruba al centro di giardinaggio…).

Già, ma per averla al massimo della sua potenza esplosiva da marzo ad agosto prossimo, ora cosa possiamo fare? Beh, potare anzitutto.

Infatti, la potatura delle piante di Lavanda è davvero una prassi molto importante per mantenere questa profumatissima pianta sana ed esuberante. E longeva, soprattutto (!).

Se ben curata, infatti, la Lavanda è una pianta che può vivere veramente a lungo (tranquillamente più di 15/20 anni).

Proprio tramite la potatura si previene – del resto – la deleteria rottura dei gambi della Lavanda, i quali tendono a diventare legnosi e a frantumarsi col freddo. Un buon taglio può proteggerli dalle intemperie e dal freddo, salvaguardando i fiori che così arriveranno di nuovo numerosi. Più in là nell’anno solare.

Tieni conto che, in linea di massima, la potatura eliminerà all’incirca 2/3 dei rami cresciuti nel corso degli ultimi mesi. Mah, niente paura! La Lavanda, se ben trattata, riguadagna terreno in fretta (!).

Finita la fioritura, questo è dunque il momento – tra settembre e ottobre – per procurarsi:

Quindi si può cominciare l’operazione di sfoltimento e potatura. Operazione che, in sé, non è complicata; ma che, come sempre, necessità d’amore e d’attenzione. Ragion per cui, soprattutto in presenza di piantagioni più importanti, i nostri clienti spesso preferiscono richiedere un veloce e chirurgico intervento diretto dei nostri giardinieri.

In ogni caso, sai che un buon consiglio lo diamo sempre volentieri: che poi si opti per il fai-da-te o che si richieda aiuto all’ufficio tecnico o al centro di giardinaggio. E dunque…

1. Taglia gli steli secchi al di sopra della base della Lavanda (2 cm. circa).
2. Pota i rami legnosi in alto, all’altezza delle foglie.
3. Accorcia i rami in modo da dare una bella forma arrotondata alla Lavanda.
4. Preoccupati di lasciare su ogni ramo almeno un paio di gemme (!).
5. Elimina invece tutte le gemme avvizzite (cosiddetta sarchiatura).
6. Tampona infine le ferite con il mastice: aiuta a cicatrizzare e crea una buona barriera contro i parassiti.

N.B. In realtà, dopo la potatura autunnale, sarebbe consigliabile anche un secondo intervento: a fine inverno (febbraio/marzo), quando ormai si è fuori dal pericolo delle gelate sui rami recisi, per dare veramente una marcia in più alla successiva fioritura.

Nel tardo inverno è soprattutto utile diradare i rami e le gemme in soprannumero. Quest’azione si rivela spesso vitale per la pianta, alla quale si garantisce così il massimo della circolazione d’aria e luce possibile.

Pronta/o – allora – a vedere esplodere di viola e di profumo la tua amatissima Lavanda? Noi siamo qui a tifare con te per lei. Perché è sempre una pianta bellissima, di stagione in stagione…

Di stagione in stagione.

Ascolta su SoundCloud

di Linea Verde Nicolini