Il modo più naturale per dissetare il tuo verde

Non c’è dubbio: l‘irrigazione a pioggia è la forma più naturale di distribuzione dell’acqua. Ed è anche quella più indicata per le piante che si trovano in prossimità delle grandi arterie stradali o vicine alle aree industriali: l’acqua schizzata dall’alto ne favorisce il completo lavaggio da polveri sottili e altri inquinanti. Un bel ‘bagno’ che libera le foglie da tutti i materiali grassi e nocivi che altrimenti ne impedirebbero le attività fisiologiche.

In questi casi è dunque una buona soluzione, per evitare alterazioni alla stessa struttura arborea, l’irrigazione soprachioma, la quale realmente dilava lo strato di depositi formatosi sulla pagina superiore delle foglie. E così, in poche parole, si ripristina la corretta fotosintesi e respirazione dell’albero.

Del resto, la maggior parte degli arbusti (e il prato stesso) non soffrono se l’acqua arriva sulle foglie, poiché queste ultime sono provviste d’una cuticola che le protegge a sufficienza dall’impatto delle gocce. Quindi: niente paura (!).

Più delicata è invece la situazione quando si ha a che fare con rose o gerani, i quali preferiscono di gran lunga ricevere l’acqua dal suolo. Le loro foglie sono infatti molto sensibili e quindi non gradiscono bagnature dall’alto, soprattutto se robuste. In generale, del resto, tutti i fiori sono riottosi a sentire il getto direttamente sulle corolle, che – in modo abbastanza istantaneo – tendono a scurirsi e a sfiorire repentinamente. Dunque, sopra la chioma sì (ma non sempre!).

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini

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