Ti sveliamo un segreto (o comunque una cosa che riguarda le nostre prassi di organizzazione più interna). Ogni venerdì mattina, cadesse il mondo, l’area tecnica di organizzazione e logistica di Linea Verde Nicolini si raduna per programmare la settimana successiva. Prima e dopo si crea forse un po’ di confusione tra i tavoli della sala riunioni e la macchina del caffè, ma poi c’è solo concentrazione.

A fare compagnia al responsabile dell’area Gabriele Galileo Nicolini (già lo conosci: Lelle!) e al nostro referente per l’assistenza tecnica nei cantieri, Antonio Barilari, ci può essere ogni volta una planimetria diversa aperta. E poi matite, schermi, mani che indicano punti sulla carta.

Infatti, in questo momento non si piantano ancora alberi: siamo nella fase precedente alla pratica cantieristica. È la fase in cui i nostri immaginano i giardini o i paesaggi dove, complici le puntuali programmazioni di Daniele Lucciola, arriveremo poi a far crescere qualcosa di bello e di nuovo. In quelle mattine si capisce che l’ordine non è un dettaglio, ma una condizione di armonia.

Così, concreti e mattinieri, si passano la parola soprattutto i tecnici: ci sono Alessio Bartolini e Andrea Cappuccini, seduti accanto a Corrado Francesco Nicolini (e magari anche a Lilli, il suo cane e la nostra mascotte).

Quindi arrivano Giorgio Nicolini, Giovanni Pietrini, Giulio Morera, Leone Davide Mancini e Rocco Geminiani. Ecco, ora non possiamo raccontarti che tutti questi uomini sono sempre proprio ‘sull’attenti’, ma possiamo garantirti che – ogni venerdì – li troviamo pronti ad ascoltare e ad intervenire con cognizione di causa. Ci sarà poi un’altro giorno e un’altra settimana, e dopo una nuova stagione. Loro – mettici la mano sul fuoco – vogliono affrontarli nel modo migliore possibile.

L’ufficio tecnico LVN: persone, competenze, storie che progettano il verde

Vedi, secondo noi un gruppo – un team, un équipe, uno staff… – non va narrato tanto in ordine gerarchico, quanto come un gomitolo ben ordinato d’intrecci: esperienza, percorsi e incontri. Certo, nella cornice della squadra e dell’organizzazione.

Per questo oggi ci piace parlarti dell’area tecnica della nostra azienda come un piccolo coro di visioni, pronte a misurarsi con la realtà comune del lavoro: le commesse, i clienti pubblici e privati, i fornitori e le altre aziende, i partner e la concorrenza. È come una piccola troupe che fa incontrare la regia del progetto con l’ascolto del fruitore finale, le esigenze dell’area commerciale con i tempi degli operai specializzati.

Come ogni dialogo, anche questo interno al nostro ufficio tecnico ha dunque la necessità di affinare la sua comunicazione, per far diventare più facile il passaggio dal piano teorico alla realizzazione sul campo. Per non perdere occasione di collaborare al meglio con tutti i portatori d’interesse coinvolti, interni o vicini o esterni a Linea Verde Nicolini srl.

È perciò un punto di snodo, quello di cui ti stiamo scrivendo. Un luogo dove continuamente si traducono le idee in fatti, le richieste in risposte, i prospetti in contratti. E dove si sviluppa ogni giorno (in particolare, il venerdì 😉 ) la coscienza comune che il verde non è fatto di azioni neutre, ma di decisioni che intervengono sul territorio. Dunque, sulla memoria e sugli equilibri e sulle stagioni naturali.

I nostri tecnici, seduti al loro tavolo delle riunioni o in movimento da un cantiere all’altro, sanno che ogni scelta – una specie arborea, una quota, un sistema di drenaggio – è segno di responsabilità verso il paesaggio.

Giovanni Pietrini: geometrie di impianti e di rapporti

Stamattina ti chiediamo virtualmente di entrare nella nostra sala riunioni per cogliere ruoli e persone con uno sguardo circolare e attento. Non abbiamo nessuna intenzione di presentarti in modo distratto i presenti, né d’altronde di tediarti con dettagli di titoli e curriculum vitae. Vogliamo piuttosto invitarti a percepire i nostri rispettivi sguardi sul mondo e sul lavoro che portiamo avanti insieme.

Sei pronta/o? Facciamo che per primo incontriamo Giovanni Pietrini: al momento è il nostro collaboratore più anziano, per lo meno all’interno dell’area tecnica. È un uomo che guarda al sodo, che è ben radicato nella storia e nella tradizione contadina locale. Uno che sa usare una certa dose d’ironia, spesso molto utile nella vita.

Giovanni ha sempre lavorato con noi: fin dall’inizio, dopo essersi diplomato geometra. Potremmo dire che si è fatto tutta la lunga gavetta, cominciando da operaio e diventando caposquadra, quindi approdando a pieno titolo con tutta questa sua esperienza nell’area tecnica.

Tra non molto si avvicinerà per lui il tempo della pensione, ma intanto sappiamo di poter ancora contare sulla sua conoscenza trasversale di ogni tipologia di cantiere. Infatti, tranne forse che nella specialità dei prati, Giovanni ha sperimentato ogni tipo di lavoro nel verde: dai grandi trapianti più in auge una volta ai cantieri forestali più evoluti degli ultimi anni, passando – come prevedibile data la sua formazione – per l’edilizia legata ai parchi e giardini.

Pavimentazioni e opere connesse al verde autostradale, piantagioni importanti e noccioleti a perdita d’occhio… Questo è lo scenario in cui lo immaginiamo, anche quando si siede al tavolo della riunione con il suo bicchierino di caffè in una mano e le chiavi della macchina nell’altra. Pronto a ripartire.

Antonio Barilari: tra assistenza tecnica e area commerciale

Subito dopo entra nella stanza Antonio Barilari (dott. for). Proprio lui, col suo sguardo sereno e la sua educazione, potrebbe essere il più pronto ad offrire una tazzina fumante anche a te che sei nuova o nuovo.

In realtà, parleremo anche in altri contesti della presenza e dell’aiuto importante che Antonio ci dà nella vita d’ufficio di tutti i giorni. Lui, infatti, da diversi anni rappresenta una vera ‘colonna portante interna’ e non solo per tutti i complessi argomenti legati all’assistenza burocratica di cantiere. Lo ritroviamo per esempio molto attivo pure in ambito di valutazione e partecipazione alle gare (PA e/o privati). Nonché nell’elaborazione del portafoglio commesse aggiornato su base trimestrale.

Ma se oggi stiamo facendo finta che sia un venerdì, Antonio deve essere entrato con gli altri nella sala soprattutto per tenere memoria delle esigenze (per esempio, in termini di sicurezza) dei cantieri in essere. Tra valutazioni di direzione lavori, coordinamento e dotazioni strumentali.

Dopo l’incontro settimanale può essere – sì – che si prenderà una breve pausa, ma senza mai dimenticare il ruolo che gli è stato dato di garante del buon funzionamento di questi temi. Preciso, puntuale, riservato ed efficiente. Sempre con un sorriso.

E tutti gli altri…

Immagina ancora. Ormai – seguendo Corrado e Gabriele, dietro a Giovanni e Antonio – sono entrati tutti; e ognuno s’è preso la sua sedia. La riunione settimanale può avere ufficialmente inizio.

Chissà… Oggi comincerà Alessio Bartolini (dott. for) a prendere la parola? C’era ancora Papà/Nonno Pier Luigi quando è arrivato in azienda. Da allora ha cominciato ad occuparsi della gestione tecnica e della progettazione, della manutenzione e del coordinamento operativo di tanti spazi verdi, spesso complessi. Per questo tra noi è diventato una figura di riferimento, anche su temi normativi.

N.B. Ci piace, poi, aggiungere un’altra nota su Alessio: risulta sempre molto pronto a rispondere ad ogni necessità di feedback o proposta di collaborazione con l’area comunicazione di LVN. Come testimonia la sua pagina autore in questo sito.

Tuttavia stamattina potrebbero risultare più stringenti decisioni che afferiscono – che so? – alla gestione di lavori in corso sui campi da golf. In questo caso, è probabile che a prendere la parola saranno per primi Giulio Morera (dott. – CdA LVN) e Giorgio Nicolini (per. agr. – Socio LVN), entrambi superintendent della FIG – Federazione Italiana Golf.

I due giovani – del resto – si lasciano condurre senz’altro dalla maggiore esperienza del nostro course manager senior: Andrea Cappuccini (per.agr. – superintendent FIG). Tra una battua e una mail a cui rispondere in urgenza.

Andrea è infatti il nostro principale riferimento operativo proprio per la gestione e la manutenzione di tappeti erbosi sportivi e/o manti verdi più complessi. Te lo ricordi anche tu? Sempre in questo ruolo, forse hai già iniziato a conoscerlo leggendo i suoi contributi tecnici per le pagine del blog (se clicchi qui, entri nella sua pagina autoriale).

Tuttavia nella fase storica in cui ci troviamo – come un po’ nel nostro ‘passato più glorioso’ – sono in particolare le alberature ad offrire mille e più spunti di confronto, sul campo e in ufficio. E in questi casi…

In tal caso, sono Leone Davide Mancini (agr. dott. PhD) e Rocco Geminiani (dott. for – agr. laureato) ad esporsi di più nelle argomentazioni e per le soluzioni. Seppur da prospettive e con esperienze differenti, entrambi sono infatti non solo specializzati nella cura degli alberi, ma letteralmente innamorati persi del loro specifico ambito di lavoro.

Perciò ti esortiamo a conoscere meglio anche loro, magari cominciando dalle rispettive pagine autore su questo sito: tramite gli articoli che hanno pubblicato o pubblicheranno nel nostro blog verde, potrai apprezzare di entrambe le competenze e cogliere il valore che aggiungono al know-how della nostra azienda. Skills maturate insieme negli anni, dentro progetti pubblici e privati, in contesti spesso complicati e sfidanti… Tra una riunione del venerdì e un caffé nero bollente: sul serio.

Un luogo di responsabilità condivisa

Hai visto?! L’ufficio tecnico non è solo una funzione aziendale. È un luogo dove si sperimenta e si tiene insieme la responsabilità.

Qui s’incontrano tradizione e innovazione, esperienza e strumenti nuovi. Qui le esigenze raccolte dall’area vendite si confrontano con l’analisi tecnica, la comunicazione dialoga con la fattibilità, le parole diventano misure e le misure diventano paesaggio.

Ogni scelta progettuale – una specie arborea, una quota, un sistema di drenaggio – incide sul lavoro delle squadre, sulla fiducia dei clienti, sul racconto che l’azienda fa di sé.

In una realtà che ha attraversato generazioni, d’altronde, progettare non è mai un atto neutro. È, piuttosto, continuità. È il modo più concreto per preparare il futuro con competenza.

Inoltre, lavorare nel verde partendo proprio da qui – da Capranica – significa per noi lavorare dentro un territorio che conosciamo e che ci conosce. Ogni intervento entra poi in relazione con uno skyline più ampio, con una comunità che vuole viverci dentro. E con stagioni che si ripetono, ma non sono mai uguali alle precedenti.

Forse è per tutti questi motivi che il venerdì, attorno a quel tavolo, non si fa soltanto programmazione. Si sancisce un impegno più profondo e condiviso.

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di Linea Verde Nicolini

Line Verde Nicolini
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