Si fa un po’ come con un bambino…

Trattare le piante da interno è come prendersi cura d’un bambino appena nato: gracile o robusto, è un neonato. Una delle cose che gli nuocciono è la luce troppo forte (anche se ne ha necessità per crescere). Quindi: come armonizzare le fonti luminose della casa con l’arrivo d’un croton o d’un ficus?

  • Si sa: la luce è essenziale per la fotosintesi, che trasforma CO2 e sali minerali d’aria e acqua in sostanze nutritive ed energia. Dunque, di luce ce ne dev’essere abbastanza perché ogni pianta possa svolgere questa funzione secondo le sue caratteristiche. Non ingiallendo né deperendo.
  • Per questo in luce scarsa le piante si contorcono cercandola. Perciò ogni 4-5 giorni vano ruotati i vasi. Per una crescita di gambi, foglie e fiori più armoniosa.
  • Dunque, prima di comprare la pianta indaghiamo sulla sua necessità di sole, confrontandola con la situazione nella stanza dove la porteremmo (grasse, 100% d’irraggiamento; in-door, 60%).
  • Già, i raggi diretti sono troppo per quasi tutte le specie. Quindi, in casa fonti luminose (ma non troppo!). E le tende sono un’ottima protezione: come crema sulla pelle.
  • D’estate le piante in-door si possono portare fuori. Per l’umidità di notte e l’irradiamento più intenso di giorno. Ma senza mai esagerare! Come per noi c’è l’ombrellone anti-insolazioni, così per loro c’è l’ombra. A mezzogiorno del solleone.
  • Infine, le foglie più esposte possono bruciarsi se irrorate d’improvviso. Quindi bagnare le altre parti.

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini