Ad ogni pianta il suo posto sulla scena

Proseguendo il discorso sul rapporto tra irradiamento e piante in-door, è importante capire meglio quali sono le principali gradazioni di luce.

  • Anzitutto abbiamo la luce solare diretta (100% d’irraggiamento). È quella che – senza alcun filtro – proviene dalla finestre esposte a mezzogiorno. Ed è senz’altro adatta a tutte le piante grasse.
  • Poi c’è la cosiddetta luce viva (60-70% d’irradiazione solare). La gran parte delle piante da appartamento predilige questa situazione, che spesso è dovuta al filtro di tende o fogliame di piante più grandi/predisposte al sole, posizionate davanti alle finestre.
  • Se si scende a un’intensità pari all’8-10%, troviamo un habitat adatto ad altri tipi di piante da interno, le quali riescono a vivere bene anche in ambienti esposti a nord o in zone d’ombra (i filodendri).
  • Infine, quando la luce interna si fa scarsa (5%), sopravvive solo l’Aspidistra, che vuole vivere lontana dalle fonti luminose.

Va quindi aggiunto un piccolo capitolo sull’illuminazione artificiale per la cura e la vita delle piante. In casa, essa può essere diffusa attraverso due tubi fluorescenti, che sostituiscono – nei periodi invernali o in particolari altre situazioni – la luce solare. Il primo tubo simula la luce diurna; mentre il secondo propaga luce bianca fredda. Non danneggiano le piante, ma è importante sapere di quante ore di ‘sole’ avrebbero bisogno le piante stesse. Eccedere può, per esempio, determinare una crescita disordinata ed eccessiva.

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini

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