Ricca di proprietà terapeutiche e di… Personalità (!)

Piccolo albero spogliante di origine americana, l’Hamamelis Virginiana Amamelide è molto rustica (sopporta temperature fino a -10°C) e appartiene alla famiglia delle Hamamelidacee. Ha poi foglie leggermente pelose, ovali, alterne e di colore verde scuro, che in autunno virano al giallo, lunghe e larghe 10-15 cm e con margine dentato.

L’Hamamelis virginiana – come dice anche il suo nome – è originaria dell’America del nord ed è stata scoperta a metà del Settecento dal botanico americano John Bartram.

I suoi fiori nastriformi (peraltro profumati) si trovano già verso ottobre-novembre e durano fino a febbraio. Sono gialli, ocra e rossi; e reggono le temperature gelide invernali. A loro seguono dei frutti sotto forma di capsule legnose.

Si tratta di una pianta a crescita abbastanza veloce, che può raggiungere i 6-8 metri di altezza; predilige posizioni soleggiate e a mezz’ombra, nonché terreni leggermente acidi, ben drenati e freschi.

L’Amamelide vuole acqua in abbondanza nel periodo primaverile ed estivo; va potata dopo la fioritura, ma andando a togliere solo i rami secchi, danneggiati o che stanno crescendo viziati.

I nativi americani ne usavano il decotto per cicatrizzare le ferite, mentre nell’800 le foglie venivano distillate per lenire le scottature da sole e le irritazioni degli occhi. La presenza di tannino nelle foglie e nella corteccia la rende del resto utile per creare pomate astringenti ed emostatiche.

Articolo di Alessio Bartolini | dott. forestale

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini