La pianta che riscalda l’inverno

Vuoi donare al tuo giardino un po’ di calore mediterraneo nei mesi dell’anno più freddi? Ragalati un Ciclamino (Cyclamen, famiglia delle Primulaceae): la pianta erbacea perenne dalle molte sfumature, che dall’autunno alla primavera – anche per diversi anni consecutivi – offre i suoi fiori e i suoi profumi.

Questa pianta ornamentale, tra l’altro, non necessita neanche di troppe cure. Solo stai attenta/o alla muffa grigia: le foglie non devono assolutamente macchiarsi sui lati di  marrone o di giallo! Se seguirai le opportune istruzioni, comunque, la tua pianta manterrà foglie e fiori sani, senza scolorirsi e riempirsi di ragnatele. E, spostando le foglie, sopra il tubero, troverai dei freschi boccioli.

Ecco un po’ di regole.

  • Innaffia la pianta con moderazione evitando il centro: l’acqua che ristagna potrebbe causare muffe dannose. Il terriccio – di torba o di bosco – deve essere appena inumidito tutti i giorni quando il Ciclamino ti regala i fiori e ogni 3 o 4 giorni il resto dell’anno. Attenzione: se i fiori e le foglie appassiscono è necessario reciderli, altrimenti potrebbero rischiare di marcire danneggiando anche il resto del vegetale.
  • Procurati un termometro: durante il giorno il Ciclamino gradisce una temperatura tra i 13 e i 15 gradi, mentre di notte dai 5 agli 8 gradi.
  • Posiziona il vaso sempre a contatto con la luce diretta: all’aperto, oppure – più al riparo – su un davanzale o tra doppi vetri.
  • Ricorda di somministrare durante la fioritura un concime liquido nell’acqua di annaffiatura ogni 10 o 15 giorni.
  • A febbraio o a marzo è ora della rinvasatura: togli il tubero dal vaso e interralo in un vaso poco più grande.

Allora, che ne pensi di questi Ciclamini?

In Italia ne crescono spontaneamente tre specie:

  1.  Il Cyclamen hederifolium, che – presente in tutto il Belpaese – resiste facilmente al freddo, meglio se protetto parzialmente dall’ombra di un albero deciduo, presso il quale si potrà cibare di nutriente sostanza organica. Dal bianco al rosa pallido, fino ad arrivare a tinte più scure, i fiori spuntano poco prima delle foglie che rimarranno verdi fino all’estate.
  2. Il Cyclamen purpurascens, dal color rosa carminio, rappresenta un’eccezione: fiorisce tra agosto e settembre. Lo vediamo crescere spontaneamente all’ombra, tra le rocce e nelle zone boscose dell’arco alpino, con il suo profumo unico.
  3.  Il Cyclamen repandum, purpureo, è anch’esso un po’ particolare, perché fiorisce tra aprile e maggio insieme alle sue foglie con chiazze grigio-verdi.

Ma la lista non finisce qui: ci sono anche le specie non spontanee, ma coltivate in Italia. Abbiamo il classico Ciclamino dei fiorai (Cyclamen persicum), il Cyclamen africanum con il suo gran tubero, il Cyclamen coum dai fiori compatti e tondeggianti e – infine – il raro Ciclamino bianco, tipico dell’isola di Creta.

Hai l’imbarazzo della scelta, insomma. A prescindere dalla tua decisione, comunque, puoi stare tranquilla/o: qualsiasi Ciclamino trattato con cura ti potrà tenere compagnia e pure – se sei un po’ scaramantica/o – portare fortuna!

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini