Un’eredità al femminile: omaggio a Parpagliolo e Balsari Berrone

Scatola riutilizzata in Linea Verde Nicolini per raccogliere materiali d'archivio destinati alla revisione del libro di Pier Luigi Nicolini.

Ci sono nomi che, per chi lavora nel mondo del verde e dell’architettura del paesaggio, evocano subito visioni forti e curate, creative e chiare, fuori dal coro e solidissime dal punto di vista tecnico.

Quelle di Maria Teresa Parpagliolo ed Elena Balsari Berrone sono state in questo senso visioni esemplari: tutti i loro progetti parlano di rigore, bellezza, innovazione e coraggio. Il coraggio e la passione di due donne che – in anni in cui non era scontato farsi spazio in un mondo professionale dominato da figure maschili – hanno saputo lasciare una traccia profonda e duratura nell’architettura del paesaggio italiano.

Un evento dedicato alle pioniere dell’architettura del paesaggio italiano

📍 Mercoledì 10 settembre 2025Sala dei Giuristi, piazza Vecchia, Bergamo Alta


📚 Nell’ambito del Landscape Festival e in occasione del 75° anniversario AIAPP

🎓 Organizzazione scientifica a cura di Chiara Balsari e Giuliana Gatti

Sarà questa la prossima occasione per ricordare Maria Teresa Parpagliolo ed Elena Balsari Berrone (e per ripercorrere l’esperienza unica del lavoro di chi, a diverso titolo, ha avuto l’onore di collaborare con loro).

L’evento, promosso da AIAPP sezione Lombardia, è infatti un vero e proprio omaggio a queste due protagoniste – talvolta un po’ dimenticate, ma sempre fondamentali – della storia del paesaggio italiano del ‘900. Architette*, paesaggiste e donne di grande ingegno, entrambe hanno lasciato un segno culturale e progettuale profondo, in un’epoca piena di slanci ma ancora molto chiusa alla parità di genere.

Attraverso un dialogo a più voci, verrà tracciato un ritratto vivo e polifonico del loro lavoro, capace di farti entrare più nel profondo della loro percezione degli spazi aperti e delle loro eredità. Un coro di contributi non solo accademici, tra ricordi e interventi di esperti.

Durante la giornata, infatti, ci saranno anche testimonianze e riflessioni contemporanee, e sarà dato spazio alle realtà che più hanno collaborato con le due paesaggiste.

Quella di settembre sarà dunque anche un’occasione per aprire un dibattito sul ruolo delle donne nell’architettura del paesaggio di oggi e di domani.

Materiali d'archivio con raccoglitori e documenti per il libro "Una storia verde e blu"

Linea Verde Nicolini tra le realtà invitate al Landscape Festival 2025

Siamo felici ed onorati di annunciare che anche Linea Verde Nicolini prenderà parte all’evento, con un breve&intenso contributo dedicato al lavoro condiviso con l’architetta Parpagliolo negli anni Cinquanta e Sessanta: una storia fatta di progetti concreti, cura del dettaglio e visione paesaggistica che ancora oggi sentiamo parte viva della nostra memoria e del nostro know-how aziendale.

Grazie alla lunga storia che ci contraddistingue nel settore del verde, porteremo un contributo tangibile&creativo, speriamo capace di dare – in pochi minuti – un’idea del valore dei tanti lavori portati a termine in quegli anni. Condivideremo così almeno un frammento di quella storia importante, che è anche parte della nostra memoria aziendale.

Fotografie storiche e appunti per la preparazione del libro "Una storia verde e blu"
In evidenza - Un libro che parla al presente: lo sguardo critico di Cristina Imbroglini su Maria Teresa Parpagliolo

Il volume curato da Cristina Imbroglini, architetta e docente a La Sapienza di Roma, è molto più di una biografia. È un’indagine profonda e attuale sull’architettura del paesaggio, attraverso la figura di Maria Teresa Parpagliolo, progettista di straordinaria sensibilità e visione, poco studiata in Italia ma riconosciuta all’estero per l’originalità del suo approccio teorico e sperimentale.

Non solo giardini (ma soprattutto giardini e pensiero per il verde). Parpagliolo firmò progetti importanti come il Cimitero militare francese a Monte Mario, il parco dell’Hotel Cavalieri Hilton, Casal Palocco, Vigna Clara, il ‘patio’ della sede RAI a Roma, e contribuì al progetto degli spazi verdi dell’E42.

Il libro propone una lettura critica dei suoi lavori, aprendo riflessioni ancora attuali:

chi è – e chi dovrebbe essere – un architetto del paesaggio?
• come cambia il suo ruolo nella società contemporanea?
• qual è il rapporto fra ricerca e progetto, fra immaginario e intervento concreto?

Temi che attraversano anche il nostro lavoro quotidiano, in dialogo tra tecnica, cultura e cura del territorio.

Cristina Imbroglini sarà tra le relatrici dell’evento del 10 settembre a Bergamo, e – con nostra grande soddisfazione – stiamo valutando insieme a lei una futura presentazione del libro anche a La Trinità. Tieniti sempre informato con noi.

Ascolta su SoundCloud

di Linea Verde Nicolini

Line Verde Nicolini
Invia su WhatsApp