Pulito il giardino, piacere e salute con ingredienti di qualità

Dai, lo devi riconoscere anche tu: adesso comincia quel tempo… Quel tempo in cui la mattina è più dolce alzarsi. Quel tempo in cui la sera fa piacere mettersi il golfino. Quel tempo in cui viene un’irrefrenabile voglia di risotto (!). 

Ed ecco – allora – la nostra proposta per utilizzare al meglio il Riso Carnaroli dell’Azienda Agricola Falchi (che, come forse già sai, è tra le proposte preferite dei nostri scaffali nell’angolo enoteca&goloserie de La Trinità).

Per darti una ricetta proprio nostra-nostra, abbiamo deciso di fare due cose. 

  • Primo passo: abbiamo pensato a un ingrediente naturale che – poco o tanto – dovresti trovare facilmente facendo pulizia nel tuo giardino. Non ci dire che non ti è mai capitato, infatti, di scovare un po’ d’ortica tra i vialetti e le aiuole?
  • Secondo passo: abbiamo chiesto la ricetta del risotto all’ortica alla nostra fidatissima Amalia, che da decenni ci conosce e ci segue. E che spesso (molto spesso!) ha imbandito ottimi pranzi o cene anche per tutti noi in Azienda. Sarà sicuramente un preparato semplice da realizzare, ma gustosissimo e speciale.

 

Bene. Il periodo migliore per la raccolta delle foglie d’ortica è proprio fino a settembre, cioè nella pre-fioritura. Ovviamente, bisogna recuperarle in luoghi puliti (come appunto il tuo giardino), allontanandosi dagli scarichi delle macchine ovvero dai campi dove si presume ci sia un utilizzo di pesticidi chimici.

Detto ciò… Ti basterà coprire bene le gambe e armarti di un buon paio di guanti e forbici da giardiniere. Cose che, se non ce l’hai già, le puoi facilmente scegliere e comprare al centro di giardinaggio.

Una volta fatto il piccolo raccolto, dovrai lavare accuratamente ogni foglia, mettendola a bagno in acqua fredda. Dopo le ortiche andranno sbollentate e quindi saranno pronte per essere cucinate secondo la nostra ricetta preferita.

Amalia, già intenta ai fornelli, ti spiega ora che – di base – la preparazione del risotto con l’ortica non è diversa da quello alla milanese, ma in questo caso non va usato il vino (quello lo porteremo solo a tavola, per brindare!). Serve invece il brodo vegetale.

A metà cottura del riso – noi consigliamo appunto il Carnaroli dell’Azienda Agricola Falchi – si aggiunge l’ortica lessata e tritata. Infine, si manteca con un pochino di panna da cucina, che rende la pietanza più cremosa. Una buona spruzzata di parmigiano, e il gioco è fatto (!).

 

Dunque, nota della spesa per 4 persone:

  •  30 gr. di olio extra vergine di oliva di qualità doc della Cooperativa Cesare Battisti di Vetralla (sempre presente nell’angolo enoteca&goloserie de La Trinità);
  • 100 gr. di porri sminuzzati finemente, che magari hai già pronti nell’orto;
  • 1 l. di brodo vegetale, sempre ottenuto con gli ingredienti che preferisci e che magari ha piantato a suo tempo nel tuo spazio verde;
  • 320 gr. di Riso Carnaroli in Latta (o anche Venere in Latta), tra l’altro presente allo shop in promozione nelle splendide confezioni abbinate;
  • 400 gr. di ortiche pulite e precedentemente lessate;
  • 40 gr. di panna da cucina;
  • Parmigiano Reggiano DOP da grattugiare q.b.

Ricapitolando, preparalo così…

Il risotto si predispone mettendo in una pentola l’olio extra vergine di oliva e l’abbondante fondo di porro tritato. Si tosta il tutto a fuoco vivo, si bagna pian piano con il brodo preparato precedentemente. Si insaporisce con sale e a metà cottura – come già accennato – si aggiungono le ortiche sbollentate precedentemente. Si porta poi a cottura, mescolando ancora col brodo vegetale rimanente. A cottura ultimata, fuori dal fuoco, si aggiungono la panna da cucina e il formaggio grattugiato.

N.B. A chi piace, in tavola si può aggiungere un semplice filo d’olio a crudo, mescolando con una spatola di legno. Dà quel quid in più che… Titilla le papille, diciamo così.

Provalo subito (!). Si tratta d’un piatto semplice, che – se hai già pronto il brodo – ti porterà via solo una mezz’ora in cucina. E costa anche poco (!). 

Inoltre, le ortiche hanno un sacco di proprietà benefiche: sono antinfiammatorie e diuretiche, aiutano contro i reumatismi e le artriti, ma vanno bene anche per combattere i dolori muscolari e articolari. E dimostrano come in natura tutto va utilizzato al meglio… 

Ecco, se aggiungi a tutte queste qualità erboristiche dell’Urtica dioica quelle di questo riso bianco superfino da risotto – selezionato attraverso tecniche d’incrocio convenzionali (non OGM), con ottima tenuta della cottura e capacità di assorbimento dei condimenti, ricco di vitamine e sali minerali e ferro – hai sicuramente un pasto completo e salutare. L’ideale per avviarsi verso l’autunno, come si diceva. 

I chicchi del Carnaroli assorbono facilmente gli aromi, si legano con armonia agli ingredienti e sono perfetti per ottenere risotti di altissima qualità tipici della cucina italiana. Esattamente come questo (!). 

Sai, Amalia nel frattempo per noi l’ha già impiantato. Che delizia (!). Ma ora che ci beviamo sopra? Magari un Colli Amerini Bianco Doc, che ci ricorda i paesaggi e i sapori dell’Umbria? Oppure andiamo su una bottiglia dei Colli Berici con un Pinot Bianco Doc? Oppure un altro bianco, ma magari toscano? Teresa&Nicola sapranno di certo consigliare anche te.

Passa a trovarci per prepararti in tempo alle novità della prossima stagione #workinprogress21

Di stagione in stagione.

 

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di Linea Verde Nicolini