Studiare il verde sospeso

Come per il giardino, anche per un grande terrazzo (che di solito ha 3 lati, ma può averne pure 4!) c’è da fare un buon lavoro di progettazione. E un’indagine sul nostro gusto estetico: lo spazio esterno, infatti, deve essere in armonia con arredamento e scelte in-door. Su questo, di sicuro, ‘non ci piove'(!).

Quindi anche l’ideazione del ‘verde sospeso’ parte sì dalle nostre volontà e bisogni, ma soprattutto non può prescindere da quelli delle piante.

La forma del terrazzo o dell’attico ci aiuta ad escogitare le soluzioni: ottimali dal punto di vista logistico e – al tempo stesso – attraenti e personali nello stile.

Ora, dato che il terrazzo e/o l’attico sostengono certamente meglio d’un balcone i pesi lungo il perimetro, individuiamo subito una zona vivibile: magari da arredare con panche e muretti d’appoggio, poltroncine e luci. Magari al centro dello spazio aperto che abbiamo a disposizione.

In sostanza, essendo la metratura alta, progettiamo con la stessa mentalità con cui il paesaggista approccia il nuovo giardino (anche se con qualche ovvia strategia ad hoc!). Quello che dobbiamo capire fin da subito è che ci troviamo comunque in una situazione ‘estrema’: in alto l’esposizione alle intemperie è – di stagione in stagione – garantita. Non possiamo dimenticarcene. Così come, in fase di progettazione o acquisto, ci ricordiamo di predisporre all’aperto almeno una presa di corrente e un rubinetto. Per dare al ‘paradiso sospeso’ un impianto d’irrigazione a tempo. E luce!

Di stagione in stagione.

Ascolta su SoundCloud

di Linea Verde Nicolini

0 commenti