Qualche regola e buon consiglio

Torniamo alle potature. Ti sono utili nuove regole per le piante di piccole dimensioni del tuo giardino (che di fatto sono piuttosto diverse da quelle applicate ai grandi alberi)?

Le potature si fanno normalmente e sono anche necessarie, per esempio, nelle piante da frutto. Mentre sui grandi alberi si tende ormai a fare il minimo indispensabile e solo per questioni di sicurezza o estetiche, sui fruttiferi e gli arbusti delle cesoie si fa più uso; ma sempre con accortezza.

In linea generale, la vegetazione deve essere decrescente dalla base all’estremità. Quindi, pota più corto verso l’apice della pianta e più lungo verso i rami basali. D’altronde, la linfa scorre più veloce nei rami dritti e verticali; mentre in quelli ricurvi o posizionati in modo orizzontale tutto è più lento. Dal punto di vista chimico, questo significa che i rami orizzontali accumulano più idrati di carbonio, i quali – a loro volta – incentivano i frutti (quindi se pieghi un ramo diritto e vigoroso puoi renderlo più fruttifero). Per lo stesso meccanismo, tra due rami concorrenti puoi ristabilire un certo equilibrio semplicemente incurvandone uno.

Altra regola: i rami più esterni (così come quelli all’apice della chioma) producono in modo anticipato rispetto agli altri. Per questo una pianta debole fruttifica solo nei rami vigorosi, produce poco legno e molti fiori; mentre una molto vigorosa dà più frutto sui rami deboli e produce molto legno, ma pochi fiori. In ogni caso, l’intervento deve essere mirato.

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini

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