Un nuovo capitolo per approfondire il problema

Insomma, adesso ti sarà più chiaro il problema del drenaggio del terreno nel tuo giardino: la settimana scorsa ne abbiamo già parlato e poi, puntuale, è arrivato da te anche il nostro tecnico.

Ti ha detto che quando c’è ristagno d’acqua non si deve mai perdere tempo: bisogna intervenire subito e bene. Ti ha fatto vedere che lo scavo dev’essere di circa 50/70 cm; e quindi hai potuto constatare con lui che la pendenza è molto importante: dev’essere tale da permettere all’acqua di defluire senza difficoltà e di non fermarsi mai nel tubo di drenaggio. Quest’ultimo, d’altronde, ha dei piccoli fori che rendono possibile la fuoriuscita progressiva e controllata dei liquidi.

Il tubo viene immesso nello scavo e, poi, ricoperto da tessuto non tessuto. Un’operazione, questa, che serve a filtrare l’acqua: in modo che le impurità, la terra e la ghiaia non otturino i fori stessi del tubo.

Il nostro tecnico ti ha dunque ben spiegato (e fatto vedere all’atto pratico) che ogni operazione nel contesto del drenaggio del terreno è pensata per far defluire meglio l’acqua. Per essere drenata essa passa attraverso uno strato di ghiaia (alto circa 20 cm).

Infine, su tutto il resto, si posa del nuovo terriccio. Lì deciderai se far mettere in opera il nuovo prato o un bel vialetto pieno di fiori. A te la scelta!

Il tuo giardino, solo ieri da risanare, è così pronto per nuove stagioni e più sicuri utilizzi. La tempestività e la professionalità – l’hai sperimentato anche questa volta! – premiano sempre.

N.B. La foto in alto ritrae una porzione del giardino dell’Hotel Parco dei Principi di Roma, dove Linea Verde Nicolini si occupa di regolare manutenzione del verde (photo Fabio Fuser, 2020).

Di stagione in stagione.

Ascolta su SoundCloud

di Linea Verde Nicolini

0 commenti