Soluzioni preventive e cure immediate

Sole, pioggia, vento, nuvole e sereno. Il tempo, lo sai, è pazzerello: soprattutto a marzo (ma non solo!). Così – quando si creano forti turbolenze all’interno d’una nube temporalesca, con una forte differenza tra la temperatura al suolo e qualla in quota – può maledettamente arrivare pure la grandine. Com’è successo anche pochi giorni fa a La Trinità (vedi foto).

Già, grandine. Grandine di cui certo non si può dire ‘questa sconosciuta’. Infatti, nelle linee teoriche e generali, sappiamo tutto di lei. I metereologi possono quindi, con relativa facilità, anche prevederla. Eppure…

Eppure capita lo stesso che questa meteora (sempre molto temuta, soprattutto in estate) riesca a cogliere di sorpresa, danneggiando magari case e tetti e auto e… Orti e giardini, naturalmente. Qualcosa che, in ogni caso, fa molto male al cuore (!).

Dunque, che puoi fare per prevenirne i danni sul tuo terrazzo o nel tuo giardino? Beh, la buona notizia è che ci sono diverse pratiche che puoi mettere in atto per evitare lesioni e oltraggi delle scariche di ghiaccio sulle piante da esterno.

Intanto, di stagione in stagione, se sei un vero pollice verde non perderti mai le previsioni meteo: quando il pericolo si avvicina, infatti, vengono spesso emanate delle allerta molto chiare per aree abbastanza precise.

Quindi, procurati al centro di giardinaggio – come ti suggerisce il nostro Alessio – delle reti anti-grandine per orto. Ce ne sono scure se hai problemi di eccessi d’insolazione. Ma ci sono anche chiare, utili per il motivo inverso e perché esteticamente meno impattanti. Tutte queste reti sono comunque in grado di risparmiare ferite alle piante, che poi si trasformerebbero in cicatrici facilmente attaccabili dai parassiti. Le piante, infatti, sono in grado normalmente di curarsi da sole, ma una cicatrice… È sempre un piccolo ‘tallone d’Achille’. Meglio evitare (!).

Attenzione, però. Quando monti una rete anti-grandine devi utilizzare un supporto solido, che garantisca di non cadere. Se ciò accadesse, infatti, il danno sarebbe doppio: impatto violento della grandine più impatto delle reti. Sarebbe una vera iattura per il tuo verde.

Alcune reti anti-grandine vengono tenute in posa permanente, tra l’altro, e sono studiate per tenere lontani pure gli uccelli. Quindi, duplice beneficio (!). Ci sono tuttavia in alcune zone dei vincoli paesaggistici che ne limitano l’utilizzo e anche di questo dovrai tener conto.

Ma… Una volta che la grandinata è arrivata e ha ferito il tuo giardino? Che puoi fare?

Beh, anzitutto puoi agire sulla prevenzione dei parassiti, che – come abbiamo detto – possono diventare particolarmente nocivi per gli esemplari precedentemente colpiti dalle ‘pallottole’. Queste piante vanno quindi trattate subito, con un intervento preventivo e tempestivo, ma senza usare prodotti aggressivi.

“I trattamenti più indicati per curare e proteggere le parti danneggiate (rami, foglie…) sono quelli che di fatto ostacolano l’entrata degli agenti patogeni, spiega ancora Alessio. “Vanno benissimo – in questo senso – i prodotti a base di rame, che sono anche ammessi nell’ambito dell’agrigoltura biologica”.

Tra i rimedi naturali e artigianali che si possono usare ci sono anche l’estratto di semi di pompelmo e la soluzione idroalcolica di propoli.

Quanto al terreno colpito da una violenta grandinata, esso va valutato con particolare cura. Lo strato duro creatosi con l’evento atmosferico – infatti – non lascia arrivare l’ossigeno alle piante. Diventa quindi necessario eliminare subito questa sorta di crosta, magari sarchiando il suolo.

Dopo una grandinata, ovvio, dovrai anche controllare i tuoi alberi da frutto: staccherai i frutti del tutto compromessi, in modo che la pianta – senz’altro provata dall’evento – possa concentrare le sue energie nel portare a maturazione ciò che è rimasto integro, salvando più facilmente anche se stessa.

Detto tutto ciò, vale la pena pure ricordare che le grandinate più impreviste e forti sono spesso causa di ferimenti e uccisioni di animali e persone. Quindi, anche nel mettere al riparo le piante, prima di tutto ti raccomandiamo di fare attenzione all’incolumità tua e dei tuoi cari. E di non esitare, poi, a chiederci eventuali altri consigli (al garden center abbiamo diversi prodotti utili a proteggere e ripristinare l’equilibrio perduto). E che poi venga solo il sereno. Questo è il nostro augurio e la nostra mano tesa.

N.B. Ah, un altro sistema semplice/artigianale che puoi adottare in caso di forti temporali è quello di proteggere la base della pianta con un tessuto impermeabile. In questo modo si crea una barriera tra le radici (la parte più delicata della pianta) e l’acqua. Importante, però, è creare dei sistemi di scolo, in modo da incanalare la pioggia – magari con l’aiuto di pietre o sabbia – dove non c’è altro verde che possa soffrire di marciumi.

Di stagione in stagione.

Ascolta su SoundCloud

di Linea Verde Nicolini