Excursus tra le varie soluzioni di impianti

Tempo fa avevamo già approcciato qui l’argomento irrigazione del giardino. Ma, come saprai, i tipi di soluzione possono essere diversi. Come diversi possono presentarsi gli spazi da curare.

In un giardino piccolo (diciamo circa 100 mq?) basteranno dunque i noti tubi di gomma su carrello avvolgente, muniti di semplici irrigatori a pioggia.

Per superfici più estese, invece, sarà necessario pensare a un impianto d’irrigazione più professionale. Quest’ultimo potrà essere sia sotterraneo che superficiale, implicando un budget di spesa di realizzazione forse non indifferente (ma senz’altro ammortizzabile nel tempo e – anzi – deducibile grazie ai recenti bonus governativi per la cura e il restauro del verde).

Comunque, l’irrigazione sotterranea rappresenta la soluzione migliore in caso di ampi spazi a prato. Si tratta – in sostanza – d’una rete di condutture interrate a una certa profondità, dove gli irrigatori restano rasenti al suolo e solo al momento dell’uso fuoriescono dal terreno di pochi centimetri, soprattutto in prossimità delle aiuole e nella zona centrale.

Sistemi di questo genere – facendo cadere l’acqua a pioggia più o meno fine – hanno il vantaggio di operare in modo uniforme su tutta la superficie.

Diversa sarà la scelta là dove la necessità è quella di inumidire il terreno senza bagnare le piante (per esempio, all’interno di aiuole di arbusti). Ma di questo, se vorrai, parleremo più diffusamente in altri post. Siamo qui d’altronde per fornire ogni indicazione.

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini

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