Piante da tenere in camera da letto? Le migliori anche con poca luce
Riposo, silenzio, intimità: questa è la camera da letto, in ogni casa. Immaginabile, dunque, che anche per te sia un luogo dove vuoi il massimo del confort e respirazione tranquilla.
Perciò anche tu ora sei qui a chiederci se le piante siano davvero adatte a questo spazio. Vuoi una risposta sincera? Sì, a patto – però – che tu scelga le specie giuste. Ma noi, lo sai già, siamo qui per questo.
Inoltre le nostre soluzioni ti permettono non solo di scegliere la tipologia di pianta adatta a un contesto del genere, ma – soprattutto – di conoscerne le esigenze reali. Per non fare davvero nessun errore anche nella successiva cura quotidiana.
Del resto, alcune piante in-door convivono benissimo con poca luce, temperature stabili e aria ferma, offrendo benefici concreti e un’atmosfera più accogliente. Senza complicazioni.
Perché conviene tenere le piante in camera da letto (anche di notte)?
Le piante non sono solo decorative:
- contribuiscono a regolare l’umidità;
- migliorano la qualità percepita dell’aria;
- e rendono l’ambiente più rilassante.
Nessuna controindicazione, dunque, a tenerle anche accanto al comodino. Infatti, al contrario di quanto afferma un mito duro a morire, la presenza di verde in camera non ‘ruba ossigeno’. Almeno, non in modo significativo. Anzi…
Devi sapere che alcune specie continuano a svolgere un leggero scambio gassoso anche di notte. Il risultato? Un ambiente più equilibrato, sia dal punto di vista visivo che sensoriale.
La selezione di 5 piante per la tua camera da letto
Sai adesso cosa ti proponiamo? Sdraiati comoda/o proprio sul tuo letto: le tende leggermente scostate a fare entrare la luce che basta, con la tua attenzione sintonizzata nel modo giusto a guardare i dettagli delle bellissime piante che ti stiamo suggerendo per la tua stanza.
Guarda la presentazione, memorizza i nomi, fai un po’ di conti sui tuoi spazi… Ed – nell’eventualità – contattaci per chiederci anche di più.
Questa del resto è solo una breve descrizione dedicata a ciascuna di queste cinque ‘campionesse’, ma pensiamo che ti sarà già più che utile per farti un’idea. Tutte necessitano di non tanto sole e potrebbero stare davvero bene anche da te. Sei pronta/o a scegliere?
1. Sansevieria (la ‘pianta da camera’ che produce ossigeno di notte)
Hai capito bene: la Sansevieria – per via della sua capacità di continuare uno scambio gassoso anche nelle ore notturne – è la pianta da camera per eccellenza.
Resistente, elegante, quasi indistruttibile. Tollera bene la poca luce e ha bisogno di pochissima acqua. Perciò, anche al centro di giardinaggio, te la consigliamo per prima. Trionferà nella tua zona notte.
N.B. Se poi vuoi qualche altro dettaglio tecnico, eccolo qui:
- vicino a una finestra esposta a est o ad ovest, con luce indiretta e brillante, si trova in una posizione ideale;
- soprattutto al mattino accetta anche il sole diretto, ma – se l’esposizione diventa troppa – le foglie scure possono scottarsi (marroni/croccanti);
- come dicevamo, sopravvive anche con poca radiazione, ma allora vanno ridotte molto le annaffiature;
- l’acqua le va somministrata solo quando il terriccio è completamente asciutto, facendo un controllo col dito (se è umido, aspetta!);
- non ama le foglie bagnate, quindi MAI dissetarla alla base oppure con nebulizzazioni;
- per evitare ristagni, svuota sempre il sottovaso dopo circa 15 min e versa finché non esce dai fori di drenaggio.
2. Zamioculcas (la pianta a zero manutenzione)
A volte, persino non avere (o non sentire di avere…) il cosiddetto pollice verde non rappresenta un problema. Anche in camera da letto, ovvio.
Sicché ecco Zamioculcas: la pianta probabilmente perfetta per la penombra del tuo ambiente in-door più privato e bravissima a purificare l’aria (‘si mangia’ benzene, toluene e xilene…). Unico accorgimento: non darle troppa acqua. Ti premierà con molta tranquillità e costanza per tutto l’anno.
N.B. E se poi vuoi qualche altro dettaglio tecnico, eccolo qui:
- la posizione ideale che le puoi offrire è vicino a finestre esposte a nord oppure ad est, mai con sole diretto (brucia le foglie);
- tollera bene luce media o bassa, anche se – nel caso – crescerà più lenta (fai attenzione a steli troppo allungati e foglie molto scure che indicano sofferenza);
- devi evitarle correnti d’aria fredda e ristagni d’acqua;
- se vedi i fusti turgidi che si raggrinziscono, creando una sorta di rughe, significa che ha sete;
- per controllare la necessità d’acqua, inserisci un dito nel terriccio del vaso e tieni conto che la pianta ha bisogno di asciugarsi tra un’irrigazione e l’altra;
- quando è ora di annaffiare, bagna bene finché l’acqua esce dal fondo, ma abbi cura di drenare e svuotare sempre il sottovaso.
3. Spathiphyllum (fioritura e umidità)
La tua camera non è soleggiata, ma è luminosa? Eccoti allora la scelta giusta per te. Lo Spathiphyllum – infatti – necessita proprio di questo mix equilibrato.
Se dunque le donerai un luogo chiaro, ma non accecante, questa pianta in cambio ti regalerà foglie lucide e fiori bianchi delicati. In più, avrai aria più pulita, grazie alla sua capacità di assorbire alcune sostanze nocive (come formaldeide e benzene). L’ideale per un luogo ricco di eleganza e di serenità.
N.B. Quindi, se desideri qualche altro dettaglio tecnico, eccolo qui:
- ama la luce indiretta e brillante, magari filtrata da tende, ma tollera bene pure la penombra;
- va però in assoluto protetto dalla luce solare diretta, che può bruciarne le foglie (preferisci posizioni vicino a finestre, ma spostate di lato);
- va annaffiato quando il terriccio in superficie risulta asciutto al tatto, mantenendolo umido (mai zuppo!) e svuotando sempre il sottovaso per evitare ristagni che causano marciume radicale;
- è molto importante usare acqua a temperatura ambiente e nebulizzare le foglie per aumentare l’umidità.
4. Pothos/Scindapsus (cascanti e adattabili)
Ecco poi che ci racconti di avere una stanza dotata – purtroppo – di una sola finestra e non tanto grande, magari infilata in un angolo. E lì di aver dunque scelto più colore per il mobilio e la vivacità di tante mensole cariche di libri. Che bella scelta, ci pare già quasi di vederla (!).
Se ti piacesse intervenire con un po’ di natura in un ambiente di questo tipo, Pothos e Scindapsus sono le opzioni che ci sembrano più giuste. Molto versatili e decorativi, crescono infatti distanti dalle finestre. Magari ricadendo a cascata dai tuoi ripiani o in altre forme di sospensione.
N.B. Sono spesso considerati la stessa pianta, ma in realtà presentano leggere differenze nelle foglie e nella crescita.
- Il Pothos ha foglie più grandi e cerose, che variano dal verde al giallo oro, ed è più vigoroso, robusto e tollerante;
- mentre lo Scindapsus ha foglie più decorative (più piccole, delicate, spesso con screziature argentee) e cresce con un ritmo leggermente più lento.
In camera da letto, però, entrambi offrono le stesse ottime garanzie di adattabilità.
5. Dracaena Marginata (verticale e detox)
Nella vita – soprattutto quando si rientra a casa tardi, dopo tanto lavoro – c’è bisogno di slancio e ordine.
Anche tu, vero, cerchi un ambiente così? Una casa che sa purificare le tossine (sia fisiche che mentali) accumulate durante la giornata. E che ti aiuta a ricaricarti, depurandoti.
Bene, se cerchi quest’effetto detossinante e riconciliante, l’estetica verticale e le funzioni detox della Dracaena marignata sono quello che ti serve. A lei, poi, basta poco: si adatta bene agli ambienti interni con luce moderata e temperature costanti.
N.B. E se desideri qualche altro dettaglio tecnico, eccolo qui:
- vuole molta luce brillante, però indiretta, per esempio da una finestra luminosa ma protetta da tende;
- solo in condizioni ideali può tollerare – pian piano – anche qualche ora di sole diretto;
- è resistente e può crescere anche in penombra, ma la vivacità del colore migliora con più luce;
- vuole poca irrigazione e solo quando i primi 2-3 cm di terriccio sono asciutti;
- assicurati sempre che l’acqua in eccesso scoli via per evitarle marciumi radicali.
Consigli pratici: come gestire ombra e temperatura
Per le tue piante (ma anche per te!), in camera da letto è fondamentale evitare sbalzi termici e correnti d’aria. Quindi:
- posiziona il verde lontano da termosifoni e condizionatori;
- ruota i vasi intorno al loro asse, ogni tanto, per agevolare una crescita equilibrata delle piante;
- riduci le annaffiature rispetto ad altri ambienti della casa.
Inoltre, continua a leggere il nostro blog: nel tempo daremo nuovi consigli pratici ai nostri lettori, utili a chi come te vuole gestire in modo corretto ombra e temperatura in-door.
Domande frequenti (FAQ)
In questo spazio rispondiamo sempre, in modo conciso e diretto, alle domande poste dagli utenti: prima/o tra tutti, te. Vediamo oggi quali sono i quesiti più comuni relativi alle piante da tenere in camera da letto 👇🏻
Le piante in camera rubano ossigeno di notte?
No. Il consumo è minimo e del tutto irrilevante per l’uomo.
Qual è la pianta migliore per purificare l’aria in camera?
Sansevieria, Spathiphyllum e Dracaena sono tra le più efficaci.
Cosa si intende per ‘poca luce’ in camera?
Un ambiente luminoso senza sole diretto, anche a diversi metri dalla finestra.
Devo concimare le piante che stanno in penombra?
Sì, ma con moderazione e solo nei mesi di crescita attiva.
Conclusioni
Scegli le piante giuste per la tua camera da letto, perché questo significa creare forte equilibrio nello spazio che per te è più intimo e importante.
Una ritrovata armonia tra estetica, benessere e semplicità di gestione influenza – in modo più profondo di quanto tu possa pensare – la tua vita. Di notte come di giorno.
In questo articolo hai scoperto – ne siamo certi – il valore di poche azioni cariche di cura e intelligenza: attenzioni pratiche nei confronti delle tue piante da interni e (prima ancora) scelte ragionate sulle specie da adottare. Perché anche la zona notte può diventare uno spazio più vivo, senza disturbare ed anzi accompagnando il tuo riposo.