Una strategia per proteggere i pini dalla Toumeyella

Belle, le allegre file di Pinus pinea: così perfettamente inserite da secoli nel nostro paesaggio. Eppure anche queste piante soffrono e hanno bisogno di regolare aiuto:

  • monitoraggio dello stato fotostatico/fitosanitario;
  • potature se necessarie;
  • trattamenti fitosanitari in caso di attacchi patogeni.

Non ultimi, possono servire anche i lavaggi delle chiome, in particolare per contrastare la Toumeyella parvicornis. “Il nostro intervento contro il terribile patogeno originario del Nord America – spiega l’Agr. Dott. Leone Davide Mancini di Linea Verde Nicolini – segue in genere un monitoraggio del patrimonio arboreo. La cosiddetta cocciniglia tartaruga è d’altronde molto invasiva. Segnalata per la prima volta in Europa nel 2014, proprio in Campania, da un paio d’anni è arrivata a Roma (Eur-Laurentina). Il sintomo lampante dell’infestazione è il colore nero intenso che assumono corteccia e aghi, per via della fumaggine che si sviluppa sulla melata degli insetti. Gli alberi colpiti hanno di solito mortalità molto alta“.

Al momento – come continua a spiegare il nostro arboricoltore – non ci sono molte possibilità di lotta in ambito urbano. Si possono però applicare con efficacia due trattamenti fitosanitari: l’endoterapia e appunto il lavaggio delle chiome, eseguito almeno una volta all’anno con olii minerali e saponi, da piattaforma aerea. Così intanto si limita l’attività degli insetti, nella speranza che presto l’azienda – in contatto con enti di ricerca ed esperti – possa aggiungere tecniche sempre più efficaci.

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini

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