Epiphyllum in casa? Come curarlo e mantenerlo facilmente
Cominciamo dalle basi, ti va? Che cos’è l’Epiphyllum? E tu ne hai già conosciuto uno?
L’Epiphyllum (o Epifillo) è una pianta tropicale che appartiene alla famiglia delle Cactaceae, ma – a differenza di molte di loro – ha un portamento tutt’altro che desertico. Le sue foglie piatte e carnose, infatti, sono in realtà dei fusti appiattiti, i quali pendono con grazia verso il basso e si ricoprono poi di fiori spettacolari. Questi ultimi hanno la peculiarità di sbocciare spesso di notte.
Originario delle foreste dell’America centrale e meridionale, l’Epiphyllum vive sospeso tra gli alberi, proprio come un’Orchidea: non affonda quindi le radici nella terra, ma si ancora ai rami, assorbendo umidità e nutrienti dall’aria. Ecco perché viene chiamato anche ‘Cactus epifita’. Insomma, in qualche modo, un Cactus… Che non sembra affatto un Cactus (!).
N.B. Epifita è una pianta autotrofa, cioè che da sola produce per se stessa il sostentamento. L’epifita cresce sopra un’altra pianta, della quale si serve solo come supporto (per es. muschi e licheni).
Quali sono le principali varietà da coltivare in casa?
Le varietà più diffuse sono quelle capaci di unire meglio bellezza e adattabilità all’ambiente domestico. Alcune regalano fiori di una sola notte, altre creano geometrie insolite o fioriture colorate per settimane intere. Se ti va, proviamo a scoprirne insieme qualcuna.
Epiphyllum oxypetalum (Notte stellata)
La celebre ‘Regina della notte’ è una primadonna che si fa attendere e non si concede a tutti gli sguardi: apre i suoi grandi fiori bianchi profumati solo per poche ore, ma lo spettacolo vale l’attesa. Elegante e romantica, è perfetta per chi – come te – ama piante d’atmosfera.
Epiphyllum anguliger (‘a lisca di pesce’)
Chiamato anche ‘Cactus riccio’, lo puoi riconoscere perché ha fusti sinuosi e foglie dai margini seghettati, che ricordano una lisca di pesce. Facile da coltivare, regala fiori profumati e vistosi da fine estate.
Altre varietà decorative (ibridi fioriferi)
E poi ci sono i numerosi ibridi, che offrono tonalità accese – dal rosa all’arancio ai rossi profondi – e in generale fioriture più prolungate. Queste varietà di Epiphyllum sono ideali da utilizzare in vasi sospesi o su mensole, dove i fusti possano ricadere in modo libero, creando anche nella tua casa un piccolo ‘effetto giungla’.
Ambiente ideale e posizionamento in casa dell’Epiphyllum
Di cosa ha bisogno questa pianta per crescere bene? È prima di tutto necessaria la luce all’Epiphyllum, ma – bada bene – non il sole diretto. Perciò ti consigliamo di collocarlo vicino a una finestra esposta a est o ovest, dove i raggi arrivano filtrati.
La temperatura ideale – d’altronde – è tra 18 e 24°C, meglio se accompagnata da una situazione di umidità medio-alta. Così puoi ricreare il suo habitat naturale, magari con l’aiuto di qualche nebulizzazione e lontano da correnti d’aria o termosifoni.
Infine, se puoi, appendi il tuo Epiphyllum oppure mettilo su una mensola alta: lui infatti ama pendere, come nella foresta dove vive sospeso tra i rami.
Annaffiature e umidità: come non sbagliare
Lo sai o non lo sai? L’Epiphyllum non sopporta i ristagni, ma neanche la siccità prolungata. Perciò dovresti annaffiarlo solo quando il substrato inizia ad asciugarsi, svuotando sempre il sottovaso.
- Nel prossimo inverno dovrai quindi limitare l’acqua e lasciare che la pianta riposi.
- In estate, invece, bagnerai le foglie con un vaporizzatore ogni pochi giorni.
Un trucco utile? Solleva il vaso: se è leggero, è tempo di bagnare. Meglio un sorso in meno che un bicchiere di troppo.
Substrato, rincalzo e rinvasi dell’Epiphyllum in casa
E poi è ora di darti qualche risposta sulla terra. Del tipo…
- Il terreno ideale deve essere soffice e drenante: una miscela di torba, fibra di cocco e perlite, simile a quella delle Orchidee, è perfetta.
- Il rinvaso non è necessario che tu lo faccia spesso: ogni due o tre anni, in primavera, va bene. Insomma, quando le radici iniziano a fuoriuscire dal vaso.
- Infine… Dopo il rinvaso, un leggero rincalzo di terriccio attorno alla base ti aiuta a mantenere la pianta stabile, soprattutto se è ricadente o in vaso sospeso.
Concimazione e nutrimento
Ti consigliamo di prepararti un piccolo calendario dedicato al sostegno nutritivo del tuo Epiphyllum.
Per esempio, devi ricordarti che ad aprile e settembre è ora della concimazione. Quest’ultima va somministrata alla pianta con una cadenza di 15-20 giorni. Ed è meglio farlo attraverso fertilizzante liquido povero di azoto, ma ricco di fosforo e potassio: così stimoli la fioritura e rinforzi i tessuti senza eccessi di vegetazione.
N.B. D’inverno, però sospendi: il riposo stagionale serve a conservare energia per la primavera successiva. Un piccolo nutrimento costante vale più di una dose abbondante data a caso.
Potature, propagazione e fioritura dell’Epiphyllum
Nessuno ti obbliga a potare, ma devi sapere che è utile per mantenere compatte piante come questa e per stimolarne nuovi getti. Perciò il nostro consiglio è:
- dopo la fioritura, elimina gli steli secchi o troppo lunghi;
- se vuoi moltiplicarla, taglia una talea di fusto e lasciala asciugare un paio di giorni prima di interrarla in sabbia e torba.
L’Epiphyllum fiorisce tra maggio e ottobre, con corolle di breve durata, ma di incredibile fascino. Per favorire questa finale esplosione di bellezza, garantiscile un periodo fresco e asciutto nei mesi invernali.
Domande frequenti (FAQ)
Ecco le domande che ci sentiamo rivolgere più spesso riguardo alla cura dell’Epiphyllum 👇🏻
-
L’Epiphyllum è un Cactus?
- Sì, ma epifita: vive sugli alberi e non nel deserto.
-
Quanto tempo vive un Epifillo in casa?
- Anche oltre vent’anni, se curato con attenzione e rinvasato periodicamente.
-
Posso tenerlo vicino a finestre esposte a sud?
- Solo se schermate: il sole diretto brucia facilmente i fusti.
-
Quando fiorisce e quanto dura la fioritura?
- Da tarda primavera a inizio autunno. Ogni fiore dura 24-48 ore, ma spesso ne sbocciano molti in successione.
-
Devo tenerlo in riposo invernale?
- Sì, in un ambiente fresco e luminoso, con irrigazioni molto ridotte: il riposo è il segreto per farlo rifiorire.
Conclusioni
L’Epiphyllum – in tutte le sue numerose varietà – è un piccolo miracolo venuto da lontano, che sa però adattarsi senza grandi problemi ai tuoi spazi in-door: cura minima, effetto massimo.
Ma se vuoi coltivare questo spettacolo naturale — epi phyllon, cioè ‘sopra la foglia’ — devi comunque entrare nell’ordine d’idee che stai portando tra le tue pareti domestiche un frammento di foresta tropicale: una meraviglia notturna, che in qualche modo continua a sognare la sua giungla, pur resistendo benissimo in casa. Dunque, portandola con te devi re-immaginare il tuo spazio interno non certo come un deserto, ma come una piacevole boscaglia, dove arriva luce filtrata e aria umida è al punto giusto.
Come ti abbiamo spiegato in questo articolo e come possono dirti anche i nostri tecnici, questa è d’altronde una pianta che ricompensa la cura – a fine estate – con fioriture profumate ed esplosive (anzi, stellari!), ma anche con l’eleganza naturale delle sue foglie lucenti. Con pochi gesti costanti – luce, umidità, rinvasi regolari – saprà sempre regalarti una bellezza che sboccia, letteralmente, nel silenzio della notte.
In conclusione, ti piace davvero il verde scenografico (ma certo non troppo esigente)? Allora, questa pianta è stabilito che fa anche per te.
Se vuoi saperne ancora di più, chiamaci o passa a trovarci presso la nostra ‘vetrina stagionale’: ti illustreremo direttamente come mantenerla in forma, anche se non hai il pollice verde più esperto.