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Elisir: che bella parola, non trovi? Gli antichi alchimisti chiamavano così qualsiasi sostanza potenzialmente capace di trasformare i metalli più vili nel nobilissimo oro. Non importava se l’elisir fosse allo stato solido o in polvere o liquido… Ciò che contava era la sua innata capacità di trasformare, di dare maggior valore alle cose.

Solo più tardi la parola elisir è stata presa in prestito dalla farmacopea e ha cominciato a designare un altro tipo di oggetto: una soluzione (idroalcolica, limpida, dolcificata) contenente sostanze aromatizzanti e sostanze ad azione medicamentosa. Chi non conosce, d’altronde, il mitico elisir di lunga vita, ricercato da re ed eroi e giovani fanciulle?!

Così, poi, la denominazione è arrivata a riguardare anche tante bevande liquorose. Come questo Elisir di Liquirizia de La Cantina Ideale, certo. Nella fattispecie si tratta di un liquore singolare e dal gusto assolutamente piacevole, ottenuto appunto dall’infusione della radice di liquirizia (Glychyrriza glabra).

L’origine della materia prima è certificata e controllata. Viene infatti da liquirizeti selezionati, che garantiscono un prodotto d’alta qualità. La lavorazione, del resto, è pure molto curata e sicura.

Dal punto di vista delle caratteristiche organolettiche si può aggiungere che la radice di liquirizia viene esaltata da tutti gli ingredienti e dallo stesso alcool, con un effetto gradevole al palato. L’Elisir è d’altronde perfetto da bere a fine pasto ed è ottimo sui gelati estivi.

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini