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Se ti fermi non ti penti davvero

Ti parliamo di Capranica, perché se ti fermi da noi – magari solo per una visita oppure per approfondire l’opportunità di utilizzare La Trinità come location per un tuo evento significativo – prima o dopo fai una sosta in paese.

Venendo da Roma, lungo la via Cassia che gli scivola ai piedi, Capranica è la prua d’una nave che solca un mare di Querce, Cerri, Castagni. D’altronde, siamo sui Cimini: il verde – guardando la campagna dall’altezza discreta dei 400 m – è pure verde di noccioleti, spalmato su colline e orizzonti.

In questa culla di piante, Capranica offre sorprese storico-artistiche di tutto rispetto. È infatti uno dei comuni toccati dalla via Francigena: uno scrigno tra due porte, che – disteso sul tufo – si bea di molte architetture.

Di secolo in secolo, ne trovi di religiose:

  1. la Chiesa della Madonna del Piano, eretta su disegno del Vignola;
  2. la Madonna dei Ruscelli e la Madonna del Cerreto;
  3. la Madonna delle Grazie e San Francesco;
  4. San Giovanni e San Pietro;
  5. San Rocco e San Terenziano;
  6. e la chiesa di Santa Maria, costruita nell’800 proprio dai Nicolini, su progetto di Vespignani.

Quindi ci sono:

  1. Palazzo Montenero-Sansoni;
  2. Palazzo Forlani;
  3. Palazzo Patrizi-Naro;
  4. Palazzo del Governatorato;
  5. e infine Palazzo Accoramboni.

Non va certo dimenticato, d’altronde, il famoso Portale dell’Ospedale di San Sebastiano (XIII sec), presente su molti libri di storia dell’arte; e la bella Porta di Sant’Antonio. Il tutto coronato dal Castello degli Anguillara, col caratteristico Torrione dell’Orologio. Come in una favola.

Di stagione in stagione.

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di Linea Verde Nicolini